Da Roma a New York:  il collettivo viennese Gelitin ridefinisce  il rapporto tra opera e spettatore
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Da Roma a New York: il collettivo viennese Gelitin ridefinisce il rapporto tra opera e spettatore

07/04/2026

DA ROMA A NEW YORK:

IL COLLETTIVO VIENNESE GELITIN RIDEFINISCE IL RAPPORTO TRA OPERA E SPETTATORE

Da Roma a New York. Dall’abbraccio della realtà artistico-culturale FOROF fondata da Giovanna Caruso Fendi, dove l’archeologia convive con l’arte contemporanea, alla sede espositiva di Orchard Street della Galerie Perrotin. Il collettivo viennese Gelatin/Gelitin ha fatto tappa nella primavera 2026 nella Grande Mela con un nuovo progetto (al pubblico fino all’11 aprile) dopo aver animato la Stagione IV di FOROF (ottobre 2024-luglio 2025) che ha visto gli artisti e performer protagonisti con la mostra Nimbus Limbus Omnibus.

Scrive la testata Exibart nell´articolo firmato da Chiara Cianni sul nuovo progetto espositivo dei Gelitin a Manhattan: “All for All riunisce due nuclei di lavori distinti ma complementari: la serie di ceramiche All for All e una serie di disegni collegati all’opera pubblica WirWasser. Entrambi i cicli riflettono sulle dinamiche che regolano la convivenza tra individui. (…)”, rispecchiando la poetica alla base del lavoro dei Gelitin/Gelatin ovvero “la volontà di ridefinire il rapporto tradizionale tra opera e spettatore: il pubblico non è più semplice osservatore, ma diventa parte integrante del processo creativo, co-autore e collaboratore attivo” si legge ancora nell’articolo pubblicato il 29 marzo 2026.

Un’attitudine artistica già manifestata pienamente - insieme al tema della libertà - durante le performance al centro degli Episodi di FOROF, vedi l’azione collettiva Tutto Stucco capace di richiamare “certe messe in scena cinematografiche come quelle pasoliniane, evocative della tradizione pittorica manieristica" scrive Exibart nel luglio 2025, provocando un forte coinvolgimento del parterre riunito negli spazi di Foro Traiano 1.